RRU-FA - Recuperatori rotativi durante l'emergenza Covid-19 - Le linee guida REHVA

La crescente attenzione al risparmio energetico trova risposta nell’utilizzo di recuperatori rotativi entalpici igroscopici. Grazie al recupero di calore sensibile e latente i recuperatori entalpici raggiungono efficienze superiori all’85%, riducendo o eliminando il bisogno di umidificare l’aria di rinnovo in inverno e limitando la potenza frigorifera necessaria in estate.

Di recente i numerosi vantaggi offerti dal recuperatore rotativo entalpico igroscopico, sono stati oscurati dall’assunzione errata che tale tipologia di recuperatore aumenti il rischio di contaminazione dell’aria di rinnovo.
Tuttavia, il “trafilamento” ovvero la dispersione indesiderata di modesti volumi d’aria in ripresa verso l’aria di rinnovo, può verificarsi anche in presenza di recuperatori statici o nel caso di difetti di tenuta tra differenti sezioni di CTA realizzate senza seguire opportuni criteri costruttivi.

Nelle recenti linee guida REHVA (Federazione Europea delle Associazioni HVAC) circa la gestione in sicurezza degli impianti in tempi di Covid-19, si sottolinea che per recuperatori rotativi correttamente operanti e provvisti di settore di lavaggio, i livelli di trafilamento sono del 1-2%, del tutto equiparabili a quelli di un recuperatore a piastre (fonte: REHVA COVID-19 guidance document, April 3, 2020 - How to operate and use building services in order to prevent the spread of the coronavirus disease (COVID-19) virus (SARS-CoV-2) in workplaces).

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